Giochi di fango



Tentacoli
adescano
lo sguardo di latte
 
giochi di fango
indelebili
sul manto di neve.
 
E lentamente
tra segreti assordanti
implode
un’altra una stella.
 

3 commenti:

Jack ha detto...

Jack ha detto...
Il primo verso mi fa immaginare una enorme piovra nel ventre della terra che si nutre solo di pensieri negativi e sporca con i suoi
tentacoli mentali la purezza del mondo che si nutre ancora di bellezza
lo sguardo di latte
ma che con la sua impronta purtroppo ha lasciato il segno
giochi di fango indelebili
sull'innocenza vista come
il manto di neve.

L'ultimo verso mi fa pensare all'indifferenza della Natura sensibile
implode un'altra stella
che segue le sue leggi
segreti assordanti
e che con i suoi tempi
lentamente risponderà al Mostro senza cervello né cuore.

Mi piace davvero il tuo stile, essenziale, visivo. Bravissima!

Alberto ha detto...


Alberto ha detto...
Ho il sospetto, anche se non vorrei sbilanciarmi, che il riferimento sia ai bambini che subiscono pedofilia. Tutto mi sembra ricondurre a ciò, anche se non ho tempo per una analisi più precisa ora. Comunque temi di rilevanza sociale sono già presenti in altre tue poesie, perciò non sarebbe strano.
In tal caso, la tua tecnica sicura, equilibrata, essenziale e suggestiva è utilizzata per parlare di un tema di grande importanza, perciò i miei complimenti! E fammi sapere se ci ho azzeccato.

Flavio ha detto...



Flavio ha detto...
Ciao Sira, ti leggo per la prima volta e devo dire che il tuo stile essenziale mi piace parecchio. Mi allineo al pensiero di Alberto, anche se io non restringerei il campo alla sola pedofilia. Ovviamente si parla di poesia e quindi l'immagine suscitata nel lettore può o meno coincidere con quella dell'autore, ma alla fine è quella che conta. Credo però il discorso sia più ampio, come suggeriscono le immagini contrastanti di figure orrorifiche, come i tentacoli, o "sporche", come adescare e fango, che si confrontano con la purezza del latte e della neve. E' la corruzione delle cose pure. L'ultima strofa, in particolare, mi fa pensare alla fiducia tradita e alla disillusione. Complimenti!