Lo strappo


 
 
Solo ora
ti chiedi
se avrà sentito
della mano
il battito,
del silenzio
lo strazio,
dei sogni tuoi
il tonfo.
Ora che
mentre guardi
altri occhi,
risuona
lacerante
il suo grido.
 
 
 

2 commenti:

Anglares ha detto...


@Sira buonasera,



Mi piace molto l'uso che stai facendo del verso breve. Esalta la tua capacità di gestire i tempi della poesia.

Quella ricerca di semplicità e di essenzialità che persegui acquisisce una grande efficacia, le parole si fanno leggere e rileggere per coglierne ogni pausa, ogni suono. Brevi modulazioni, pochissime sillabe, la distanza tra concetto e fonema si riduce valorizzando ogni piccola variazione; sono piccoli vibrazioni dell'animo cariche di grazia.



Sul significato, devo dire che prima di leggere la tua risposta sopra, pensavo che lo strappo si riferisse al ricordo di una storia conclusa. Effettivamente ora vedo il messaggio perfettamente calzante nei versi. Eppure questo mi fa riflettere sugli aspetti che scegliamo per esprimere un'idea, al netto della mia tendenza a equivocare e cercare altri significati in ciò che leggo. Un ritratto fatto di pochi segni (parole) entra in rapporto con dei fatti, che nella loro realtà sono più complessi. Ora si possono scegliere quegli elementi che definiscono inequivocabilmente un fatto o renderne la complessità che può confonderne l'essenzialità; ho trovato qualcosa di entrambe le situazioni.




  Alle ‎17‎/‎10‎/‎2017 at 00:16, Sira ha detto:


risuona

lacerante

il suo grido.

Infine giusto una particolarità sulla chiusa, che mi piace così, ma istintivamente come l'ho letta mi è venuto in mente come l'avrei scritta io. Come oggetto del verbo risuona, avrei scelto qualcosa di non associabile a una percezione sonora; per rompere la simmetria logica, rendere il significato trasversale e più complesso.

Questo solo per darti un punto di vista diverso, non è una correzione. per quello che è il tuo stile e il carattere della poesia va bene come hai scritto tu.

Concludendo l'ho trovata molto bella.




Wiwern ha detto...

ciao, per la prima volta mi trovo a commentare una tua poesia.



Molti ritmata, efficace.


  Alle ‎17‎/‎10‎/‎2017 at 00:16, Sira ha detto:


dei sogni tuoi

il tonfo

Questo è il verso che racchiude in sé una forza immane, ancorché negativa. Lo spegnere i sogni è cosa peggiore dell'uccisione fisica.




  Alle ‎17‎/‎10‎/‎2017 at 00:16, Sira ha detto:


risuona

lacerante

il suo grido

Altro passaggio pieno di energia, urla che lacerano un'anima già trafitta.



Se non avessi spiegato tu il tema l'avrei ricollegato ad una violenza subita.

Complimenti per lo stile, davvero incisivo. :)