Venduta innocenza





Lenti scivolano
 sulle gambe nude i suoi occhi,
laghi gemelli  senza fondo
 
dolce annegare!
 
Frenetiche danze
sui fianchi tuoi indolenti 
rigonfiano le tasche
di venduta innocenza.



2 commenti:

camparino ha detto...

Ciao Sira.
Colpisce il termine "innocenza". Innocente di cosa? Colpevole di cosa?
Io sono di manica larga. Tutti ci vendiamo e tutti siamo innocenti.
Piuttosto le tasche non saranno mai rigonfie. Perché c'è un vuoto incolmabile, di desideri.
Non basteranno tutte le cose del mondo a riempirle.

milù ha detto...

Buonasera :)
Il componimento mi è piaciuto; esprime sentimenti molto profondi, in pochi versi. Esprime il contrasto fra la purezza e il naturale desiderio e soprattutto con la parola "venduta" il fatto di sentirsi quasi "sporche". Concludo dicendo che già dal primo verso, la poesia è molto evocativa in termini di immagini; la mia strofa preferita è: "Laghi gemelli senza fondo: dolce annegare". Trovo sia scritta con delicatezza e dolcezza. Brava. Tutta la poesia è molto bella