Gocce di dignità





Se non ti fossi voltata
ti avrei ricordata per le mani
appassite tra i rifiuti


per il cestino colmo
di avanzi del mercato

per il paltò logoro
di un antica sartoria.

Ma ti voltasti

e curva di vergogna
accennasti un saluto.

E io non riuscii
a distogliere lo sguardo


non riuscii a evitare

che piangessi
le ultime gocce di dignità.


 




L'avamposto



C'è un posto
dove il frinire dei grilli
è il solo canto.

Dove il sole
rammenda i sorrisi
in cui si annida l’oblio
e la frusta del tempo
 scolpisce senza ferire.

Quell’avamposto
lo conoscono bene
gli angeli.

Ci volano basso sopra
e attendono.