Profumo di libertà




Intrigante si insinua
 tra sbarre 
di ruggine e abbandono.

 Su pareti di fumo
 si arrampica lento
e mi lascio impregnare

 come se quel giorno
 non fu mai,
come se mai sporcai
 le mani mie,
e mai lasciai vuote le tue.



La sindone del cuore




Lo disperdesti là

nel sepolcro del tempo
nel fango,
tra le pieghe
 di un pomeriggio stanco
mentre cercavi un senso
tra odori vergini
 di un corpo acerbo.

Lo ritrovasti impresso
sulla sindone del cuore,
l'ultimo giorno
 di una vita senza amore.


Ladro




E poi arrivasti tu
a trafugare le mie paure. 

Ladro!

a soqquadro mettesti
i sensi e furtivo
mi rubasti l’anima.





Eutanasia




Cosa ci fai
 tra le rovine
di quell'amore? 
Infranta è la teca
depredato l’incanto

non indugiare
abbandona
 lo scempio.

Tra le mine e le viole
troverai campi arati
di luce soave
già seminati.




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