Ospizi





Penisole fantasma 
 di bramose attese
tracimanti, 
mete obliate
di turisti distratti. 

Languiscono là,
su qui lembi di vita
 carcasse d'anime 
  divorate dai ricordi.

Là, dove anche
 il sole è celato
in un'eclissi 
d’eterno novilunio. 




Ritrovai l'estate




Al calar della bruma
rapisti l’anima mia,
di note sparse
creasti sinfonia,
di parole mai dette 
poesia.

E ritrovai l’estate
tra le pareti affrescate
 per me
 lungo la via



Il Poeta


















Il poeta
non guarda, osserva,
non ode, ascolta,
non tocca, esplora.

Ad acquerello e lacrime
il mal di vivere dipinge

e per la vita canta l’amore
tra i vicoli del mondo
dove non batte il sole.











Verso il nido











 Un canto di morte
ingannò la preda

e la noia esplose
dall’arma lucente.

 Il piombo squarciò
il petto suo di neve

e tra filari
 di granturco

gli occhi miei
di piume e sangue

si chiusero
sgomenti




Intreccio


                      


Nelle illuni ore
della notte
leggiadro mi culla
il pensiero di te

e mi cinge
in un intreccio
che annoda stretto
il cuore all'anima.