Il tuo volo




             

Non ero lì
quando il respiro
divenne vento
e la tua anima
polline nuovo.

Non saprò mai
se ti accorgesti  
di esser solo
prima del buio
prima del volo.

Non saprò mai
se cercasti
un volto amato

quando arrivai
eri già passato.





Illusione



Dal letto bianco 
d’acciaio vestito
le ultime  forze
 tue dispendi
e con un fil di voce 
ormai rispondi.

Ma la tua mano
la tua appassita mano
rifiorisce ancora 
nell’incontrar la mia.

E d’illusione 
mi illumino.




La nostra Poesia





Mi donasti la vita
in un alba lontana di maggio

fummo sangue nel sangue
sino al primo respiro

quando il mio pianto 
ruppe il silenzio

e il tuo gesto
divenne poesia.




Veglia




Non si ode un battito
nel cuore della notte

gonfie di buio
le ore passano silenti.

Nessuna notte 
fu mai così lunga

nessuna mano  
così lontana.

Ma anche domani
la stella madre arriverà

e sarà di nuovo giorno
e sarà di nuovo vita.




A braccia vuote



Se avessi avuto
più coraggio
ignorato quelle ombre.

Se avessi più forte
abbracciato il pensiero.

Se avessi spogliato
 il mio tempo
della veste d’eternità.

Se avessi, se avessi,  
mille volte se avessi,

ora saresti qui
bambino mio,
qui, tra le mie braccia

e non avrei saputo mai
che i baci perduti
sono quelli più amari

e le braccia vuote
quelle più fragili.




L'arcobaleno








Chiuso hai gli occhi
al mondo e aperti
li hai al cielo
ed è stato il più
bel arcobaleno.

Sei stato risa
sei stato gioco
sei stato gioia.

Sarai pensiero
costante e
 incessante
nel cammino 
che mi separa da te.





Risveglio




Dal grembo della notte
nasce il giorno
e i primi vagiti
risuonano nella stanza
come un canto di sirene
che seduce, soave,
per poi, fra gli scogli,
farti naufragare.



All'origine di noi




All'origine di noi
solo spazi
tra le virgole del tempo.
Un inverno avaro quello
ma noi lì, persi,
a sgusciarci il cuore.

  Al confine di noi
 spazi infiniti
celano i voli
che non abbiamo osato.

 

Tutto in un respiro



Una brezza nuova
e giù, roteando plani

dal letto di foglie
già rimpiangi
 
gli alberi
 ormai lontani




Il carro della vita

                        



Sotto il cielo nudo
coriandoli di noi.

Maschere sfilano
sul carro della vita.





Senza briglie




La fronte corrucciata 
gli occhi chiusi
a riparar quei sogni.

Cavalli senza briglie
galoppano nel buio.




Il giocoliere





Forse sei lì
che di giorno 
fai il funambolo 
sui raggi del sole
e di notte il giocoliere 
con le stelle, mentre lei
dall'alto di una nuvola
 incantata sta a guardare.




Ora che ho te




Solo cenere,
quell'ormai 
arsa passione
che un giorno
un lontano giorno
credevo fosse vita.




Amnesia






Vorrei cogliere
quei fiori dalla tua mente
e donarli alle tue labbra
per non vederti così 
smarrita
cercarli invano.




La danza dei sensi



Danzano calde le sillabe
nella stanza pregna
d'essenza d'amore.




Dolce mi culla




Dolce mi culla
l'onda dei sogni
nel mare della notte.



L'estate



E improvvisa,
nell'inverno dei tuoi anni,
l'estate.



Notte di mare




Vorrei essere là
quando l'onda scivola
sullo scoglio nudo

quando il vento
respira lento
tra le maglie
di un’amaca stanca.

Vorrei essere là
con gli occhi
colmi di stelle
e l'anima
 intrisa di sole.




La casa di vento




 
Il giorno intona
le ultime note
che fievoli risuonano
nel buio che avanza. 

Un lampione si accende
sulla tua casa di vento
 e il manto lacerato
 dalle stelle cala lento.

Non c'è voce
 che squarci il silenzio
che gelido ti avvolge
e lentamente sei ingoiato
dalla notte

da un’ennesima, lunga,
interminabile notte.




Se fossi fiume







                             



Se fossi fiume
 traghetterei i tuoi pensieri
dall'altra parte della riva

ma altro non sono 
che una zattera
in balia della corrente.



L'ultimo spettacolo





E mentre sul palco cala il sipario
ti prepari a lasciare il teatro.

Nel silenzio oscuro
il fruscio d'un battito d'ali.



Notte



Notte, notte,
mia dolce oasi
spogliami dalle paure
e rivestimi di sogni.


Trascorri lenta
come lento trascorre
un giorno di dolore

e quando andare dovrai
fallo in silenzio
affinché 
la luce del giorno 
mi trovi ancora addormentata





Notte romana




Con l'inchiostro della notte
la città eterna
scrive la sua poesia.

Nel palazzo addormentato
una finestra illuminata.

Qualcun altro
ammaliato come me
in silenzio
sta leggendo quei versi.



Ingrata

/



Mi dimentico di te
quando la nebbia 
le ali ripiega
 
quando il dolore 
afono tace
 
quando il silenzio
 col riso si infrange.

Mi dimentico di te
e lo chiamo
 ingrata
amore




A mio padre

/


Il profumo dei ricordi
 nel tempo è svanito,
il colore dei tuoi sogni 
sbiadito
eppure i tuoi occhi
guarda là
gridano ancora
di meraviglia.




Una danza nuova ( a Yara Gambirasio)




Era la strada di casa
 lo scrigno dei sogni
il diario che nessuno 
avrebbe letto mai.

Ma una sera
di novembre
ti aspettò
 una prova grande.

Solo il vento
custodisce cara
l'ultima pagina 
di un diario
 troppo breve.

Solo il vento
può soffiare ora
sulle tue ali 
per una danza nuova.




Oblio

                                          


E mentre
 incurante 
un altro giorno
 finisce
si infrange
la speranza 
sotto la luna
 marmorea
e gli alberi
 di giada.




Per te

t8="true"



In questo inverno opaco
vesto di gioia gli occhi miei
affinché tu non debba mai
spogliare i tuoi.




Bocca su bocca








Bocca su bocca
basta parole.

Anima nell'anima
basta silenzi.

Ora spogliami amore
spogliami
e rivestimi del tuo corpo.




Un paio di ali





Dal nido del cuore
alla gabbia dell'anima.
Aspettando un paio d'ali.




Acquerello






Bagnata è la città
ad asciugare al sole.

Sotto gli alberi ancora gocciolanti
il mercato stende i suoi colori

e la piazza diventa un acquerello
che solo a guardarlo
mi vien voglia di vivere.





Al semaforo



Da lontano scorgi un bimbo
ti guarda
 gli sorridi.

Con gambine ossute
a piedi scalzi corre
la manina sporca
ad afferar quel dono tende.

Impietoso
si alza il finestrino.




Tra le pieghe della vita


                               

Rannicchiata 
tra le pieghe della vita

la sua ombra osservo
il suo eco ascolto
la sua essenza respiro.

E ogni giorno cerco
invano
di scivolarle tra le braccia.