Briciole di Aforismi

Alda Merini



La verità è sempre quella, la cattiveria degli uomini che ti abbassa e ti costruisce un santuario di odio dietro la porta socchiusa. Ma l'amore della povera gente brilla più di una qualsiasi filosofia. Un povero ti dà tutto e non ti rinfaccia mai la tua vigliaccheria.

Non mi manca quello che mostravi di essere, mi manca quello che pensavo tu fossi.

Nessuno è felice, come chi sa di esser amato.

Ci sono notti che non accadono mai. 

Beati coloro che si baceranno sempre al di là delle labbra, varcando il confine del piacere, per cibarsi dei sogni.

A volte succedono cose strane, un incontro, un sospiro, un alito di vento che suggerisce nuove avventure della mente e del cuore. Il resto arriva da solo, nell'intimità dei misteri del mondo. 

C'è un posto nel mondo dove il cuore batte forte, dove rimani senza fiato per quanta emozione provi; dove il tempo si ferma e non hai più l'età. Quel posto è tra le tue braccia in cui non invecchia il cuore, mentre la mente non smette mai di sognare. 

Ero matta in mezzo ai matti. I matti erano matti nel profondo, alcuni molto intelligenti. Sono nate lì le mie più belle amicizie. I matti son simpatici, non così i dementi, che sono tutti fuori, nel mondo. I dementi li ho incontrati dopo, quando sono uscita. 

Non si scappa mai dai luoghi, né dalle persone, né tantomeno dalle circostanze: si scappa da se stessi. 
La calunnia è un vocabolo sdentato che, quando arriva a destinazione, mette mandibole di ferro. 

Chi muore in silenzio si vendica delle curiosità altrui. 
L'amore della povera gente brilla più di una qualsiasi filosofia. 

La gente quando non capisce, inventa. E questo è molto pericoloso.

Non sono una donna addomesticabile.

Ho solo bisogno di silenzio, tanto ho parlato troppo è arrivato il tempo di tacere, di raccogliere i pensieri allegri, tristi, dolci, amari, ce ne sono tanti dentro ognuno di noi. Gli amici veri, pochi, uno? Sanno ascoltare anche il silenzio, sanno aspettare, capire. Chi di parole da me ne ha avute tante e non ne vuole più, ha bisogno, come me, di silenzio.



Albert Einstein












Noi vediamo, sentiamo, parliamo, ma non sappiamo
quale energia ci fa vedere, sentire, parlare e pensare.
E quel che è peggio, non ce ne importa nulla.
Eppure noi siamo quell'energia.
Questa è l'apoteosi dell'ignoranza umana. 

La teoria è quando si sa tutto e niente funziona. La pratica è quando tutto funziona e nessuno sa il perchè. In questo caso abbiamo messo insieme la teoria e la pratica: non c'è niente che funziona... e nessuno sa il perchè!

Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che fanno del male, ma a causa di coloro che guardano senza fare niente.

Le gravi catastrofi naturali reclamano un cambio di mentalità che obbliga ad abbandonare la logica del puro consumismo e a promuovere il rispetto della 
creazione

Un essere umano è parte di un tutto che chiamiamo 'universo', una parte limitata nel tempo e nello spazio. Sperimenta se stesso, i pensieri e le sensazioni come qualcosa di separato dal resto, in quella che è una specie di illusione ottica della coscienza. 

Questa illusione è una sorte di prigione che ci limita ai nostri desideri personali e all'affetto per le poche persone che ci sono più vicine. Il nostro compito è quello di liberarci da questa prigione, allargando in centri concentrici la nostra compassione per abbracciare tutte le creature viventi e tutta la natura nella sua bellezza. 


Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le Nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. È nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera se stesso senza essere "Superato". Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e da più    valore ai problemi che alle soluzioni.

La vera crisi, è la crisi dell'incompetenza. L'inconveniente delle persone e delle Nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie d'uscita. Senza la crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c'è merito. È nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lieve brezze. Parlare di crisi significa incrementarla e tacere nella crisi è esaltare il conformismo, invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l'unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla. 

Il valore di un uomo dovrebbe essere misurato in base a quanto dà e non in base a quanto è in grado di ricevere. 


Credo che le idee di Gandhi siano state, tra quelle di tutti gli uomini politici del nostro tempo, le più illuminate. Noi dovremmo sforzarci di agire secondo il suo insegnamento, rifiutando la violenza e lo scontro per promuovere la nostra causa, e non partecipando a ciò che la nostra coscienza ritiene ingiusto.



Erich Fromm           



La religione è nulla. Vivere religiosamente è tutto. Ciò che intendo per vivere religiosamente è ciò che pensavano i profeti, ciò che Gesù pensava: fare ciò che è giusto, dire la verità, amare il prossimo tuo come te stesso. 
Questo è tutto. 

Se un individuo è capace di amare positivamente, ama anche se stesso; se può amare solo gli altri, non può amare affatto. 

Se io amassi veramente una persona, io amerei il mondo, amerei la vita. Se posso dire a un altro 
"ti amo", devo essere in grado di dire "amo tutti in te, amo il mondo attraverso te, amo in te anche me stesso". 

Amo tutto in te, amo il mondo attraverso te, amo in te anche me stesso. 

Si è coscientemente timorosi di non essere amati, il vero, sebbene inconscio timore, è quello di amare. 

Dare è in sé stesso una gioia squisita. 

Rispetto significa desiderare che l'altro cresca e si sviluppi per quello che è. 

Il Don Giovanni è colui che ha bisogno di provare la sua virilità fisica perché è insicuro della sua virilità di carattere. 

L'amore immaturo dice: "Ti amo perché ho bisogno di te". 
Il vero amore dice: "Ho bisogno di te perché ti amo". 

L'amore non è una cosa che si può avere, bensì un processo, un'attività interiore di cui si è il soggetto. Posso amare, posso essere innamorato, ma in amore non ho un bel niente. In effetti meno ho e più sono in grado di amare. 

Morire è tremendo, ma l'idea di morire senza aver vissuto è insopportabile. 

Il compito principale nella vita di un uomo è di dare alla luce se stesso. 

L'uomo moderno pensa di perdere qualcosa del tempo quando non fa le cose in fretta. Però non sa che farsene del tempo che guadagna, tranne ammazzarlo. 

L'uomo è l'unico animale per il quale la sua stessa esistenza è un problema che deve risolvere. 

Amore: la risposta al problema dell'esistenza. 

Nell'arte di vivere, l'uomo è insieme l'artista e l'oggetto della sua arte; lo scultore è il marmo, il medico è il paziente. 

Non è ricco colui che ha molto ma colui che dà molto. 

Chi è capace di dare se stesso è veramente ricco. 

Rinunciare alla spontaneità e all'individualità significa soffocare la vita. 

L'uomo crede di volere la libertà. In realtà ne ha una grande paura. Perché? Perché la libertà lo obbliga a prendere delle decisioni e le decisioni comportano rischi. Se invece si sottomette a un'autorità, allora può sperare che l'autorità gli dica quello che è giusto fare, e ciò vale tanto più se c'è un'unica autorità – come è spesso il caso – che decide per tutta la società cosa è utile e cosa invece è nocivo. 

Mi sento straniero in un mondo il cui scopo è guadagnare il più possibile. Per me questo è piuttosto una perversione. 

Paradossalmente, la capacità di stare soli è la condizione prima per la capacità d'amare. 

Senza amore l'umanità non sopravvivrebbe un solo giorno. 

Si può dire che la maggior parte degli uomini diventano come la società desidera che essi siano per avere successo. La società fabbrica tipi umani così come fabbrica tipi di scarpe o di vestiti o di automobili: merci di cui esiste una domanda. E già da bambino l'uomo impara quale sia il tipo più richiesto. 

Il compito principale di un uomo è dare origine a se stesso, trasformandosi in tutto ciò che è in grado di essere. Il risultato di tali sforzi sarà la sua personalità. 


Carl Gustav Jung


La vita umana è un esperimento dall'esito incerto.

A quanto possiamo discernere, l'unico scopo dell'esistenza umana è di accendere una luce nell'oscurità del mero essere.

Abbiamo bisogno di più consapevolezza della natura umana, perché l'unico pericolo reale che esiste è l'uomo in se stesso.

Alla resa dei conti il fattore decisivo è sempre la coscienza, che è capace di intendere le manifestazioni inconsce e di prendere posizione 

di fronte ad esse.

Dentro di noi abbiamo un'Ombra: un tipo molto cattivo, molto povero, che dobbiamo accettare.

Di regola le grandi decisioni della vita umana hanno a che fare più con gli istinti che con la volontà cosciente e la ragionevolezza.

Il problema dell'amore è una delle grandi sofferenze dell'umanità e nessuno dovrebbe vergognarsi di pagare il suo tributo.

La nostra psiche è costituita in armonia con la struttura dell'universo, e ciò che accade nel macrocosmo accade egualmente negli infinitesimi e più soggettivi recessi dell'anima.

Non vi è nulla di più difficile da tollerare che sè stessi.

Mostratemi un uomo sano di mente e lo curerò per voi.


Non sappiamo niente dell'uomo, molto poco. La sua psiche dovrebbe essere studiata perché siamo l'origine di tutti i mali che esistono.


Il primo dovere dello psicologo scientifico sta nel mantenersi aderente ai fatti vitali della psiche, nell'osservare con esattezza questi fatti, aprendosi in tal modo a quelle esperienze 

più profonde delle quali non ha assolutamente conoscenza.


La vera terapia consiste nell'approccio al divino; più si raggiunge l'esperienza del divino, più si è liberati dalla maledizione della patologia.


Il parlare è spesso un tormento per me e ho bisogno di molti giorni di silenzio per 

ricoverarmi dalla futilità delle parole.


Lodare e predicare la luce non serve a nulla, se non c'è nessuno che possa vederla. Sarebbe invece necessario insegnare all'uomo l'arte di vedere.
Lo Yoga è la più antica indagine che l'uomo abbia mai svolto sul corpo 
e sulla mente.

Se c'è qualcosa che desideriamo cambiare nel bambino, dovremmo prima esaminarlo bene e vedere se non è qualcosa che faremmo meglio a cambiare 
in noi stessi.

L'uomo ha assolutamente bisogno di idee e convinzioni generali che diano significato alla sua vita e che gli permettano di individuare il suo posto nell'universo.

Tutto ciò che ci irrita negli altri, può portarci a capire noi stessi.
Ogni tipo di dipendenza è cattiva, non importa se il narcotico è l'alcool o la morfina o l'idealismo.

Una menzogna non avrebbe senso se a qualcuno la verità non 
sembrasse pericolosa.

L'uomo ha bisogno di difficoltà: sono necessarie alla salute.
Di regola le grandi decisioni della vita umana hanno a che fare più con gli istinti che con la volontà cosciente e la ragionevolezza.

Si sopravvive di ciò che si riceve, ma si vive di ciò che si dona.




   Tiziano Terzani


Se uno vive senza mai chiedersi perchè vive spreca una grande occasione e solo il dolore spinge a porsi la domanda.

Una strada c'è nella vita, e la cosa buffa è che te ne accorgi solo quando è finita. Ti volti indietro e dici "Oh. ma guarda, c'è un filo". Quando lo vivi non lo vedi, eppure c'è. Perchè tutte le scelte che fai sono determinate, tu credi, dal tuo libero arbitrio, ma anche questa è una balla. Sono determinate da qualcosa dentro di te che innanzi tutto è il tuo istinto, e poi forse da qualcosa che i tuoi amici indiani chiamano il karma e con cui spiegano tutto, anche ciò che a noi è inspegabile. Forse quel concetto ha qualche fondamento perchè ci sono cose nella nostra vita che non si spiegano se non con l'accumularsi dei meriti o colpe di vite precedenti.

Ci vuol coraggio, ci vuole determinazione, ci vuole fantasia, ma le possibilità ci sono. Non è che tutte le porte sono chiuse, che il mondo è già tutto sprangato e i posti sono già presi dagli altri. Ma per nulla! Io trovo che la cosa più bella che un giovane possa fare è di inventarsi un lavoro che corrisponde ai suoi talenti, alle sue aspirazioni, alla sua gioia, e senza quella arrendevolezza che sembra così necessaria per sopravvivere. “Ah ma io non posso perché..” Tutti possono. Ma capisci quello che dico? Bisogna inventarselo! Ed è possibile, possibile, possibile.

Il miglior modo per capire la realtà è attraverso i sentimenti, l’intuizione, non attraverso l’intelletto. L’intelletto è limitato.

Allora questa è la fine, ma è anche l'inizio di una storia che è la mia vita e di cui mi piacerebbe ancora parlare con te per vedere insieme se, tutto sommato, c'è un senso. È la mia vecchia teoria: se diventi un esperto di formiche capisco il mondo. Se ti dedichi con compassione, con amore, con tanto ‘culo sulla seggiola’ a qualsiasi soggetto, arrivi a capire il mondo.
"La verità è una terra senza sentieri". Cammini, trovi. Non c'è chi ti dice "Guarda, il sentiero per la verità è quello". Non sarebbe la verità. Se rimani nel conosciuto non scoprirai niente di nuovo.

Questo è un altro aspetto rasserenante della natura: la sua immensa bellezza è lì per tutti. Nessuno può pensare di portarsi a casa un'alba o un tramonto.

Una strada c'è nella vita. La cosa buffa è che te ne accorgi solo quando è finita. Ti volti indietro e dici "oh, guarda, c'è un filo". Quando vivi non lo vedi il filo, eppure c'è. Perché tutte le decisioni che prendi, tutte le scelte che fai sono determinate, si crede, dal libero arbitrio, ma anche questa è una balla. Sono determinate da qualcosa dentro di te che è innanzitutto il tuo istinto, e poi da qualcosa che gli indiani chiamano il karma accumulato fino ad allora.

La vera comprensione è quella che va al di là della ragione e che si fonda sull'istinto, sul cuore.

Solo se riusciremo a guardare l'Universo come un tutt'uno in cui ogni parte riflette la totalità e in cui la grande bellezza sta nella diversità cominceremo a capire chi siamo e dove stiamo.

Il coraggio è il superamento della paura.

L'unico vero maestro non è in nessuna foresta, in nessuna capanna, in nessuna caverna di ghiaccio dell'Himalaya… È dentro di noi.

Ridere, io trovo che ridere è una cura, è parte della guarigione. Per cui il consiglio che do a tutti è cominciare con una grande risata e finire con una grande risata.

Mi piaceva pensare che i problemi dell'umanità potessero essere risolti un giorno da una congiura di poeti: un piccolo gruppo si prepara a prendere le sorti del mondo perché solo dei poeti ormai, solo della gente che lascia il cuore volare, che lascia libera la propria fantasia senza la pesantezza del quotidiano, è capace di pensare diversamente. Ed è questo di cui avremmo bisogno oggi: 
pensare diversamente.

Un tempo il potere da cui uno si sentiva oppresso aveva sedi, simboli, 
e la rivolta si dirigeva contro quelli.
Ma oggi? Dov'è il centro del potere che immiserisce le nostre vite? 
Bisogna forse accettare una volta per tutte che quel centro è dentro di noi e che solo una grande rivoluzione interiore può cambiare le cose, 
visto che tutte le rivoluzioni fatte fuori non han cambiato granché.

Ormai nessuno ha più tempo per nulla. Neppure di meravigliarsi, inorridirsi, commuoversi, innamorarsi, stare con se stessi. Le scuse per non fermarci a chiedere se questo correre ci rende felici sono migliaia, e se non ci sono, siamo bravissimi a inventarle.

La regola secondo me è: quando sei a un bivio e trovi una strada che va in su e una che va in giù, piglia quella che va in su. È più facile andare in discesa, ma alla fine ti trovi in un buco. A salire c'è più speranza. È difficile, è un altro modo di vedere le cose, è una sfida, ti tiene all'erta.

Si corre nella speranza di un qualcosa che, una volta ottenuto, 
non è mai com’è stato quel correre con la speranza. 
E ricordati, io ci sarò. Ci sarò su nell'aria. Allora ogni tanto, se mi vuoi parlare, mettiti da una parte, chiudi gli occhi e cercami. Ci si parla. Ma non nel linguaggio delle parole. Nel silenzio. 

Ogni evento, anche nella nostra vita, è il risultato di migliaia di cause che producono, assieme a quell'evento, altre migliaia di effetti, che a loro volta sono le cause di altri migliaia di effetti.

Chi pratica il Tao ("la via") non ha che da essere in pace con se stesso, perché Senza uscire dalla porta, conosce tutto quel che c'è da conoscere, senza guardare dalla finestra vede le vie del cielo Perché più lontano si va meno si capisce. 
Il Saggio arriva senza partire, vede senza guardare, fa senza fare.

Finirai per trovarla la Via...se prima hai il coraggio di perderti 
Trovo che vi sia una bella parola in italiano che è molto più calzante della parola felice, ed è contento, accontentarsi: uno che si accontenta è un uomo felice.

Ogni evento, anche nella nostra vita, è il risultato di migliaia di cause che producono, assieme a quell'evento, altre migliaia di effetti, che a loro volta sono le cause di altri migliaia di effetti.

E ricordati, io ci sarò. Ci sarò su nell'aria. Allora ogni tanto, se mi vuoi parlare, mettiti da una parte, chiudi gli occhi e cercami. Ci si parla. Ma non nel linguaggio delle parole. Nel silenzio.

Ogni posto è una miniera. Basta lasciarcisi andare, darsi tempo, stare seduti in una casa da tè ad osservare la gente che passa, mettersi in un angolo del mercato, andare a farsi i capelli e poi seguire il bandolo di una matassa che può cominciare con una parola, con un incontro, con l'amico di un amico di una persona che si è appena incontrata e il posto più scialbo, più insignificante della terra diventa uno specchio del mondo, una finestra sulla vita, un teatro di umanità dinanzi al quale ci si potrebbe fermare senza più il bisogno di andare altrove. 
La miniera è esattamente la dove si è: basta scavare.

Abbiamo sferrato uno spaventoso attacco contro ogni forma di vita sulla terra e questo massacro minaccia ora noi stessi. 
E' venuto il momento di riconoscerlo e di correre ai ripari.

Nessuno mi ha mai detto "Volerai". Nessuno mi ha promesso "Non morirai". Eppur senz'ali ho già volato tanto e "ora" senza alcun rimpianto, di promesse mancate, di cose incompiute, senza pena aggiunta mi preparo a volare un'altra volta.

Alla fine tutto va messo alla prova: le idee, i propositi, quel che si crede di aver capito e i progressi che si pensa di aver fatto. E il banco di questa prova è uno solo: la propria vita. A che serve essere stati seduti sui talloni per ore a meditare se non si è con questo diventati migliori, un po' più distaccati dalle cose del mondo, dai desideri dei sensi, dai bisogni del corpo? A che vale predicare la non violenza se si continua a profittare del violento sistema dell'economia di mercato? A che serve aver riflettuto sulla vita e sulla morte se poi, dinanzi a una situazione drammatica, non si fa quel che si è detto tante volte bisognerebbe fare e si finisce invece per ricadere nel vecchio, condizionato modo di reagire? 

Guarda un filo d'erba al vento e sentiti come lui. Ti passerà anche la rabbia.

La storia di questo viaggio non è la riprova che non c'è medicina contro certi malanni e che tutto quel che ho fatto a cercarla non è servito a nulla. Al contrario: tutto, compreso il malanno stesso, è servito a tantissimo. E' così che sono stato spinto a rivedere le mie priorità, a riflettere, a cambiare prospettiva e soprattutto a cambiare vita. E questo è ciò che posso consigliare ad altri: cambiare vita per curarsi, cambiare vita per cambiare se stessi. Per il resto ognuno deve fare la strada da solo. Non ci sono scorciatoie che posso indicare. I libri sacri, i maestri, i guru, le religioni servono, ma come servono gli ascensori che ci portano in su facendoci risparmiare le scale. L'ultimo pezzo del cammino, quella scaletta che conduce al tetto dal quale si vede il mondo sul quale ci si può distendere a diventare una nuvola, quell'ultimo pezzo va fatto a piedi, da soli.

"Attento", disse. "Quella dei libri è tutta conoscenza di seconda mano, conoscenza presa in prestito. Non vale granché". [...] L'altra via, secondo il Vecchio, è quella dell'esperienza. L'esperienza fatta su se stessi. Il vero capire non avviene con la testa, ma col cuore. Si capisce davvero solo quello che si è provato, quello che si è sentito dentro di sé.

Quando sei a un bivio e trovi una strada che va in su e una che va in giù, piglia quella che va in su. È più facile andare in discesa, ma alla fine ti trovi in un buco. A salire c'è speranza. È difficile, è un altro modo di vedere le cose, è una sfida, ti tiene all'erta.

La vera comprensione è quella che va al di là della ragione e che si fonda sull'istinto, sul cuore.

La scienza è un importante strumento di conoscenza. L'errore è pensare che sia il solo.

Ciò che è fuori è anche dentro; e ciò che non è dentro non è da nessuna parte.Per questo viaggiare non serve. Se uno non ha niente dentro, non troverà mai niente fuori. È inutile andare a cercare nel mondo quel che non si riesce a trovare dentro di sé.

I migliori compagni di viaggio sono i libri: parlano quando si ha bisogno, tacciono quando si vuole silenzio. Fanno compagnia senza essere invadenti. Danno moltissimo senza chiedere nulla.

Mi piaceva pensare che i problemi dell'umanità potessero essere risolti un giorno... da una congiura di poeti: un piccolo gruppo si prepara a prendere le sorti del mondo perché solo dei poeti ormai, solo della gente che lascia il cuore volare, che lascia libera la propria fantasia senza la pesantezza del quotidiano, è capace di pensare diversamente. Ed è questo di cui avremmo bisogno oggi: PENSARE DIVERSAMENTE.

La malattia di cui oggi soffre gran parte dell'umanità è inafferrabile, non definibile. Tutti si sentono più o meno tristi, sfruttati, depressi, ma non hanno un obbiettivo contro cui riversare la propria rabbia o a cui rivolgere la propria speranza. Un tempo il potere da cui uno si sentiva oppresso aveva sedi, simboli, e la rivolta si dirigeva contro quelli. [...]
Ma oggi? Dov'è il centro del potere che immiserisce le nostre vite?
Bisogna forse accettare una volta per tutte che quel centro è dentro di noi e che solo una grande rivoluzione interiore può cambiare le cose, 
visto che tutte le rivoluzioni fatte fuori non han cambiato granché.

Ci sono giorni nella vita in cui non succede niente, giorni che passano senza nulla da ricordare, senza lasciare una traccia, quasi non si fossero vissuti. A pensarci bene, i più sono giorni così, e solo quando il numero di quelli che ci restano si fa chiaramente più limitato, capita di chiedersi come sia stato possibile lasciarne passare, distrattamente, tantissimi. Ma siamo fatti così: solo dopo si apprezza il prima e solo quando qualcosa è nel passato ci si rende meglio conto di come sarebbe averlo nel presente. Ma non c'è più.

Perché non esistono scorciatoie a nulla: non certo alla salute, non alla felicità o alla saggezza. Niente di tutto questo può essere istantaneo. Ognuno deve cercare a modo suo, ognuno deve fare il proprio cammino, perché uno stesso posto può significare cose diverse a seconda di chi lo visita.

Solo se riusciremo a guardare l'universo come un tutt'uno in cui ogni parte riflette la totalità e in cui la grande bellezza sta nella diversità cominceremo a capire chi siamo e dove stiamo.

Facciamo più quello che è giusto, invece di quello che ci conviene. 
Educhiamo i figli ad essere onesti, non furbi.

L'inizio è la mia fine e la fine è il mio inizio. Perché sono sempre più convinto che è un'illusione tipicamente occidentale che il tempo è diritto e che si va avanti, che c'è progresso. Non c'è. Il tempo non è direzionale, non va avanti, sempre avanti. Si ripete, gira intorno a sé. Il tempo è circolare. Lo vedi anche nei fatti, nella banalità dei fatti, nelle guerre che si ripetono.

Perchè non fingere per un attimo di essere ammalati, di avere i giorni contati - come in verità si hanno comunque - per rendersi conto di quanto preziosi sono quei giorni? 

I miracoli esistono e sono miracoli perché capitano una volta ogni tanto, perché sono qualcosa di insolito, qualcosa che non capiamo, perché sono un'eccezione alla regola del non-miracolo. 

Quando la religione diventa un grande potere all'interno dello Stato, lo Stato di per sé perde potere sui suoi cittadini.

Io chi sono? La risposta sta nel porsi la domanda, nel rendersi conto che io non sono il mio corpo, non sono quello che faccio, non sono quello che posseggo, non sono i rapporti che ho, non sono neppure i miei pensieri, non le mie esperienze, non quell'Io a cui teniamo così tanto. La risposta è senza parole. È nell'immergersi silenzioso dell'Io nel Sé.

Solo dei poeti, ormai, solo della gente che lascia il cuore volare, che lascia la propria fantasia senza la pesantezza del quotidiano, è capace di pensare diversamente, 
ed è questo di cui oggi avremmo bisogno.

Sono convinto che ormai, in giro per il mondo, fra la gente più diversa, sta crescendo una nuova coscienza di che cosa è sbagliato e di che cosa va fatto. Questa nuova coscienza, a mio parere, è il grande bene del nostro tempo. Va coltivata. La soluzione è dentro di noi, si tratta di conquistarla facendo ordine, buttando via ciò che è inutile e arrivando al nocciolo di chi siamo. Più che assaltarele cittadelle del potere, si tratta ormai di fare una lunga esistenza. Bisogna resistere alle tentazioni del benessere, alla felicità impacchettata; bisogna rinunciare a volere solo ciò che ci fa piacere. La strada da percorrere è ovvia: dobbiamo vivere più naturalmente, desiderare di meno, amare di più e anche i malanni diminuiranno. Invece che cercare midicine per le malattie cerchaimo di vivere in maniera che le malattie non insorgano. E soprattutto basta con le guerre ,con le armi. Basta coi nemici. Bisogna riportare una dimensione spirituale nelle nostre vite ora intrappolate nella pania della materia. Dobbiamo essere meno egoisti,meno presi dall'interesse personale e più dedicati al bene comune.

Le scuse per non fermarci a chiedere se questo correre ci rende felici sono migliaia, e se non ci sono, siamo bravissimi a inventarle.

Pensa ad una faccenda sulla quale non riflettiamo mai, noi che perseguiamo il piacere in ogni modo: non c'è piacere senza sofferenza e non c'è sofferenza senza piacere. Solo quando capisci questo godi del piacere e accetti la sofferenza!

Riuscire a staccarsi dalle cose del mondo vuol dire diventare indifferenti? 
O vuol dire solo non esserne schiavi?

Tutto è qui. Non cercare fuori da te. Tutto quello che potrai trovare fuori è per sua natura mutevole, impermanente... La sola stabilità che può aiutarti davvero è quella interiore.

Eliminando la sofferenza al suo primo insorgere, l'uomo moderno si nega la possibilità di prendere coscienza della straordinaria bellezza del suo contrario: il non-dolore.

Con una candela se ne accende un'altra. Una si spegne, l'altra brucia e ne accende un'altra.

Col passare degli anni avevo incominciato a capire che i fatti non sono mai tutta la verità e che, al di là dei fatti, c'è ancora qualcosa, come un'altro livello di realtà, che sentivo di non afferrare e che comunque sapevo non interessare il giornalismo, specie per come viene oramai praticato. Avessi continuato in quel mestiere al massimo avrei potuto tentare di essere come ero già stato. Il cancro mi offriva una buona occasione... quella di non ripetermi.

Ma, come sempre, cercando una cosa se ne trova un'altra...

Certo: ogni conflitto ha le sue cause, e queste vanno affrontate. Ma tutto sarà inutile finché gli uni non accetteranno l'esistenza degli altri ed il loro essere eguali, finché non accetteremo che la violenza conduce solo ad altra violenza.



Victor Hugo


L'anima aiuta il corpo e in certi momenti lo solleva. È l'unico uccello che sostenga la sua gabbia.

Chi pensa che i cani non abbiano un'anima, non ha mai guardato un cane negli occhi.

Il destino mescola le carte, ma è l'uomo a giocare la partita.

Vivono soltanto coloro che lottano.

La forza più forte di tutte è un cuore innocente.

La Verità e la Libertà hanno questo di buono, che tutto quello che si fa contro di esse o in loro favore, giova sempre alla loro causa.

Un uomo non è un pigro, se è assorto nei propri pensieri; 
esistono un lavoro visibile ed uno invisibile.

La libertà comincia dall'ironia.

Quando due anime infine si sono trovate, si sono scoperte compatibili e complementari, hanno compreso di essere fatte l'una per l'altra, di essere, dunque, simili, si stabilisce tra loro per sempre un legame, ardente e puro, proprio come loro, un legame che inizia sulla terra e continua per sempre nei cieli. É questo l'amore che tu ispiri in me.

La più grande felicità nella vita è la convinzione di essere amati per quello che siamo, o meglio, nonostante quello che siamo.

Non ci sono nè cattive erbe nè uomini cattivi. Ci sono solo cattivi coltivatori.

La vita è il fiore per il quale l’amore è il miele.

Amare o aver amato basta: non chiedete altro, non c'è altra perla da scoprire nelle pieghe tenebrose della vita, amare è un compimento.

Il bambino ha il dono di accettare molto rapidamente la scomparsa di una sensazione.

Gli sono risparmiati quei contorni remoti e sfuggenti che costituiscono la vastità del dolore.

L’anima aiuta il corpo e in certi momenti lo solleva. È l’unico uccello che sostenga la sua gabbia.



Khalil Gibran




I tuoi figli non sono figli tuoi, sono figli e le figlie della vita stessa.
Tu li metti al mondo, ma non li crei.
Sono vicini a te, ma non sono cosa tua.
Puoi dar loro tutto il tuo amore, ma non le tue idee, perché essi hanno le loro proprie idee.
Tu puoi dare loro dimora al loro corpo, non alla loro anima, perché la loro anima abita nella casa dell’avvenire, dove a te non è dato entrare, neppure col sogno.
Puoi cercare di somigliare a loro, ma non volere che essi somiglino a te,
perché la vita non ritorna indietro e non si ferma a ieri.
Tu sei l’arco che lancia i figli verso il domani.

Per arrivare all’alba non c’e’ altra via che la notte.

La mente soppesa e misura, ma è lo spirito che giunge al cuore della vita e ne abbraccia il segreto;
e il seme dello spirito è immortale. Il vento può soffiare e placarsi, e il mare fluire e rifluire:
ma il cuore della vita è sfera immobile e serena, e in quel punto rifulge 
una stella che è fissa in eterno.

Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride, dall'orgoglio che non s'inchina davanti ad un bambino. 
Dio mi guardi dall'uomo che si proclama fiaccola che illumina il cammino dell'umanità. Ben venga l'uomo che cerca il suo cammino alla luce degli altri.

Ti amerò come le praterie amano la primavera, e vivrò in te la vita di un fiore sotto i raggi del sole. Canterò il tuo nome come la valle canta l'eco delle campane; ascolterò il linguaggio della tua anima come la spiaggia ascolta la storia delle onde.

Le anime più forti sono quelle temprate dalla sofferenza. 
I caratteri più solidi sono cosparsi di cicatrici.

Tenerezza e gentilezza non sono sintomo di disperazione e debolezza, 
ma espressione di forza e di determinazione.

Un amico lontano è a volte più vicino di qualcuno a portata di mano. 
E' vero o no che la montagna ispira più reverenza e appare più chiara al viandante della valle che non all'abitante delle sue pendici?

Esiste qualcosa di più grande e più puro rispetto a ciò che la bocca pronuncia. Il silenzio illumina l'anima, sussurra ai cuori e li unisce.
Il silenzio ci porta lontano da noi stessi, ci fa veleggiare nel firmamento dello spirito, ci avvicina al cielo; ci fa sentire che il corpo è nulla più che una prigione e questo mondo è un luogo d'esilio.

Il valore di un uomo si misura dalle poche cose che crea, non dai molti beni che accumula. 

Una stanza, o una casa, diventa sempre simile a chi vi abita. Perfino la grandezza di una stanza varia a seconda della grandezza del cuore. 

Vorrei che andaste incontro al sole e al vento con la pelle, più che con il vestito, perchè il respiro della vita è nella luce solare e la mano della vita è nel vento.

Scegliamo la nostre gioie e i nostri dolori molto prima di viverli.

L'infinito non conserva che amore, perché solo l'amore è a sua somiglianza.

L’aspetto delle cose varia secondo le emozioni, e così noi vediamo magia e bellezza in loro: ma bellezza e magia, in realtà, sono in noi. 

Come è nobile chi, col cuore triste, vuol cantare ugualmente un canto felice, tra cuori felici.

Io non conosco verità assolute, ma sono umile di fronte alla mia ignoranza: 
in ciò è il mio onore e la mia ricompensa.

Non crediate di guidare l'amore, poichè se l'amore vi ritiene degni, è lui che vi guida.

Interrogo la tristezza e scopro che non ha il dono della parola; eppure, se potesse, sono convinto che pronuncerebbe una parola più dolce della gioia.

Credo vi siano al mondo, gruppi di persone e individui che sono affini indipendentemente dalla razza. Dimorano nello stesso regno della coscienza. E' questa la parentela, semplicemente questa.

Come potrebbero due esseri capirsi senza quella speciale comunicazione di silenzi?

Interrogo la tristezza e scopro che non ha il dono della parola;
eppure, se potesse, sono convinto che pronuncerebbe una parola più dolce della gioia.

Esiste qualcosa di più grande e più puro rispetto a ciò che la bocca pronuncia. 
Il silenzio illumina l'anima, sussurra ai cuori e li unisce. 
Il silenzio ci porta lontano da noi stessi, ci fa veleggiare nel firmamento dello spirito, 
ci avvicina al cielo; ci fa sentire che il corpo è nulla più che una prigione, 
e questo mondo è un luogo d'esilio.

Religione? 
Cos'è? Io conosco solo la vita. 
Vita significa il campo, 
il vigneto e il telaio... 
La Chiesa è dentro di te. 
Tu stesso sei il suo sacerdote.

La colpa non esiste se non nella misura in cui noi stessi l'abbiamo creata. 
Siamo noi, perciò, che dobbiamo distruggerla. Se scegliamo di fare il male, il male esiste 
finché noi stessi non lo distruggiamo. Il bene non possiamo farlo, perché è il respiro stesso dell'universo: ma possiamo scegliere di respirare e vivere in esso e con esso.

Tutte le cose sono belle in sé, e più belle ancora diventano quando l'uomo le apprende. 
La conoscenza è vita con le ali.

Se riveli al vento i tuoi segreti, non devi poi rimproverare al vento di rivelarli agli alberi.

Quando tra le colline sedete nella frescura dei pioppi bianchi e condividete la quiete e la serenità dei campi e dei prati lontani, ebbene, lasciate che il cuore dica in silenzio: "Dio riposa nella ragione". E quando la tempesta giunge, e il vento possente scuote il bosco, e tuoni e lampi proclamano la maestà del cielo allora che il cuore vostro dica riverente: "Dio si muove con passione".

In un campo ho veduto una ghianda: sembrava così morta, inutile.
E in primavera ho visto quella ghianda mettere radici e innalzarsi, giovane quercia verso il sole.
Un miracolo, potresti dire: eppure questo miracolo si produce mille migliaia di volte
nel sonno di ogni autunno e nella passione di ogni primavera.
Perchè non dovrebbe prodursi nel cuore dell'uomo?

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