A Irina




E mentre ti perdi
nei labirinti della mente
ti sorprende la luce dell'alba
che timida filtra
nelle stanze vuote.

Quelle stanze
che un tempo non lontano
urlavano di vita.

Ora è silenzio intorno.
Un silenzio assordante
incessante, impietoso.

Solo un rumore
sopravvive ancora
un cuore di mamma
che batte e non s’arrende
e dilaniato
attende.





Il Paradiso







E tu mi dici
il paradiso!

Cosa mai potrà eguagliare
la febbre dei sogni
il poetare dei regni.

Cosa c'è di più divino
delle braccia del mattino
dello stupore di un bambino.

Tu mi guardi e mi sorridi
poi si illumina il tuo viso

e mi ripeti
il paradiso!