E parli, parli, parli...





E tu
parli, parli, parli...
pioggia battente
sui fiori del vento.

Se solo ascoltassi
degli anemoni il canto
e calda serra
divenisse il tuo abbraccio.

Ma tu
parli, parli, parli...




8 commenti:

Sira Fonzi ha detto...

Ascoltare è prezioso e importante più dello scrivere! Bravissima, Sira! Complimenti! Sir Morris

il 05/11/2014 alle 10:15

pinki
- 16 livello
Concordo, chi sa ascoltare possiede una grandissima dote. Brava! Giovanna

il 06/11/2014 alle 00:27

cantorom
- 29 livello
Cara sira, ogni volta che scrivi mi doni emozioni........; un abbraccio, rom.

il 06/11/2014 alle 18:37

Anna Celi
- 15 livello
Cara Sira, hai il dono di saper creare splendide immagini in poche righe. Complimenti. Anna

il 07/11/2014 alle 23:19

sira
- 17 livello
Grazie Sir, Giovanna, Romeo e Anna Un abbraccio! Sira

il 08/11/2014 alle 21:39

Testo:

Irene ha detto...

Una poesia che è come un soffio leggerisimo, Sira!
Nonostante la prima parte descriva bene il suono martellante (e quindi dia un ritmo deciso), la seconda strofa è veramente leggerissima come immagine, davvero ben costruita e il contrasto tra le due parti è molto bello. C'è una musicalità che rapisce e fa venire voglia di quel caldo abbraccio. Complimenti, secondo me è una delle tue più belle poesie! A rileggerti presto!

Refusi ha detto...

ecco, in poche parole un testo apprezzabile e un commento altrettanto valido, un saluto ad entrambe,
per quanto riguarda il testo avrei qualche obiezione sulla chiusa, troppo ricercata rispetto al contesto, ma.. è solo una mia impressione,

Anonimo Veneziano ha detto...

Ciao Sira!
Mi piace l'inizio, la ripetizione del "parli" che diventa noiosa e incessante come una pioggia interminabile che crea tristezza e angoscia.
Il finale quasi aulico e utopico dell'abbraccio che desideri caldo come una serra, quegli abbracci che ti riscaldano quando fuori il tempo è tempestoso, da una sensazione di speranza che non muore nonostante la bufera della vita. Complimenti.

Milika ha detto...

Ciao Sira, questa tua poesia è come un lungo sospiro tradotto in parole. E' semplice e senza essere artificiosa racconta in poche parole, quasi cantate al vento, un desiderio taciuto; molto bella e mi è piaciuta molto.
A rileggerti.

Refusi ha detto...

ciao Sira, non ti leggevo da tempo non so se per mia o per tua assenza. Suona un po' come una resa incondizionata. Apprezzabile anche se remissiva.

Sira Fonzi ha detto...

Grazie Belfagor! Troppo buona/o.
Sono felice ti sia piaciuta!
Grazie per esserti fermata/o ed aver lasciato
il commento.
A rileggerti!
Ciao, Sira

Ciao Refusi!
La verità è che mi hai trascurato ma ti perdono!
E' vero, abbiamo scritto entrambi ma non ci siamo incrociati
spesso. Sto traslocando e quest'ultimo mese è stato caotico.
Ci rifaremo!
Un abbraccio

Simoanila ha detto...

Passione erotica, sentimenti temporali, saggezza, malinconia, debolezze famigliari e ancora e ancora. Tante sono le emozioni che il tuo componimento evoca in me ad ogni lettura... quanto patos.
Ciao Sira :-)
Mi sono chiesto a chi sono rivolti i tuoi versi? No, nemmeno una volta, perché limitare un messaggio universale ad una sola interpretazione?
È così facile sentire propria "la tua" poesia. Attraversa l'amina del lettore, la saluta con garbo e gli dona ciò di cui ha bisogno, qualunque cosa sia.
Universale, hai scritto qualcosa di universale.
:-)