In punta d'animo






C'è un  tempo in cui
si è troppo giovani
per nutrirsi di ricordi
e troppo adulti
per vivere di soli sogni.

E' il tempo
in cui imprimere un segno 
del nostro passaggio, 
indelebile e unico, 
pur se percorso
 in punta d'animo. 




11 commenti:

Mad ha detto...

Una poesia realizzata davvero bene.
Nella prima strofa ho adorato come hai descritto, seppur brevemente, la differenza tra i giovani e gli adulti.
La seconda strofa invece mi ha fatto riflettere che più o meno tutti vogliono lasciare una traccia della loro esistenza, per non essere dimenticati e continuare a vivere nella memoria di altri.
Ottimo lavoro!

Kay ha detto...

Mia prima lettura, mio primo commento.

Adoro il tema affrontato nell'ultima strofa.

Almeno per quel che ho colto io, il tuo scritto ha rievocato in me la volontà covata da ognuno di poter lasciare, in qualche modo, un segno che duri nel tempo, che sia questo reale, visibile o "silenzioso" (in punta d'animo).

Il motivo del collocamento de "il momento giusto" fra la giovinezza e la maturità, nella prima strofa, non è che l'ho colto in pieno, seppure la descrizione del "Momento" è veramente ben fatta.

Ispiratrice e che fa riflettere.
Good

Sira Fonzi ha detto...

Ciao Mad, sono felice che tu l'abbia trovata gradevole.
Ti ringrazio per essere passata e aver lasciato un commento

Ciao Kay,
benvenuto
Il momento a cui fai riferimento è per me il tempo di vivere.
Da giovani si vive di sogni, si è immersi in un mondo "artificiale"
e da anziani si esiste e si rimane ancorati ai ricordi per vivere,
Ecco, in mezzo a queste due fasi della nostra esistenza credo ci
sia una dimensione reale, quella in cui poter esprimere se stessi.
Grazie e a rileggerti!

Cantorom ha detto...

.....Il tempo è compiuto....e il velo del tempio si squarciò.....; antiche reminescenze, un abbraccio, rom.

Sir Morris ha detto...

Ottime considerazioni, Sira! Bravissima

Kay ha detto...

Mia prima lettura, mio primo commento.

Adoro il tema affrontato nell'ultima strofa.

Almeno per quel che ho colto io, il tuo scritto ha rievocato in me la volontà covata da ognuno di poter lasciare, in qualche modo, un segno che duri nel tempo, che sia questo reale, visibile o "silenzioso" (in punta d'animo).

Il motivo del collocamento de "il momento giusto" fra la giovinezza e la maturità, nella prima strofa, non è che l'ho colto in pieno, seppure la descrizione del "Momento" è veramente ben fatta.

Ispiratrice e che fa riflettere.
Good

Fabio ha detto...

Cogli l'attimo ... sarebbe e dico solo sarebbe, una carezza. Fabio

Refusi ha detto...

ciao Sira, bella e carica di significati, solo che è difficile cogliere appieno quel tempo.

Luca ha detto...

Ciao sira, questa è una poesia molto interessante, davvero. Partiamo dalla prima strofa: C'è un tempo in cui
si è troppo giovani per nutrirsi di ricordi,
e troppo adulti per vivere di soli sogni. - Innanzitutto c'è il tempo, tiranno, che non da modo di mettere le cose al proprio posto e, anzi, noi essere umani essendo dei suoi sottoposti ne subiamo la corsa e la brevità. E' per questo motivo che lo analizziamo a fondo, cerchiamo di collocarci al suo interno, e lo dividiamo in segmenti in base alla nostra età o esperienza. Quindi la nostra giovinezza siamo obbligati a sistemarla nei primi vent'anni della vita, perché questa è appunto troppo breve; a quell'età abbiamo sogni e proviamo ad inseguirli, ma purtroppo non ci possiamo avvalere di ricordi sufficienti ( che io interpreto come esperienza) a evitare eventuali trappole. Di contro invece con l'età più avanzata e la sufficiente esperienza, i sogni si perdono gradualmente, la strada di fronte a noi sappiamo essere sempre più breve e in più le contingenze della vita ci portano a inseguire gli obbiettivi concreti della sopravvivenza.- Tirando le somme della prima strofa mi verrebbe da dire: chi ha il pane non ha i denti e chi ha i denti non ha il pane; è una massima che qui, da quello che ho capito, si potrebbe applicare benissimo.
E' il tempo in cui
imprimere un segno del nostro passaggio,
indelebile e unico, pur se percorso
in punta d'animo. -Ecco, in questa parte tu metti in tavola ciò che di buono si può prendere dall'età "meno giovane", quindi quei sogni che si diradano, dovrebbero essere sostituti (brutto termine, lo so) da qualcosa che va al di là anche della concretezza di cui sopra, ovvero dal cuore ( o animo), che non ha più voglia di gridare, ma non per questo abbandona l'intento di lasciare un segno positivo, e probabilmente lo fa per gli altri.- La strofa di chiusura da il giusto valore di ciò che dovrebbe essere per tutti invecchiare, ossia farlo con la giusta umanità, e questo è comunque pur sempre un sogno, di quei pochi rimasti da realizzare, ma di un peso ed una sostanza immensi, e come dici tu addirittura indelebili.
Poesia breve, per nulla banale e che invita il lettore a tirare le somme in maniera costruttiva. Brava!

Dory ha detto...

Bella riflessione é' il tempo in cui imprimere un segno del nostro passaggio, indelebile e unico, pur se percorso in punta d'animo. ... Vivi il tuo tempo! Dora

Fabio ha detto...

Cogli l'attimo ... sarebbe e dico solo sarebbe, una carezza. Fabio