Assenti




Assenti,  in un presente orfano di passione,
teatro di una metamorfosi annunciata.

Spettatori increduli di un amore
 che ansimante, non arriverà a domani.

Eppure. allora, era per sempre.



5 commenti:

Igor ha detto...

Allora, inizio col dire che alcune cose mi sono piaciute, altre un po' meno. Dirò prima quelle negative in modo da finire in dolcezza (dulcES in fundo ahah... battute che fanno ridere solo me ._.).

Non mi è piaciuto quel "complice", che spezza molto in termini di ritmo per via dell'accento. Ma il ritmo è un problema secondario, perché se la metamorfosi è ciò che si diviene nel presente, come fa ad essere complice di sé stessa?
Nella seconda strofa, invece, non mi piace "ansimante", che trovo di troppo, ma non saprei spiegarti il motivo.

Passando alle "res dulcES", mi piace molto ciò che evoca questo collegamento fra la gioventù e il presente, che si sente è più stanco, quasi sfinito. Si analizza il solo amore, eppure - eppure! - questa stanchezza sembra pervadere il componimento oltre i limiti tracciati dall'argomento.
E la "metamorfosi annunciata", spettro del passato in cui era spettro del futuro, collega e rimescola tutti gli anni vissuti fra le minacce dei grandi che dicendo i famosi "quando sarai grande..." ci avvertivano. Ma la gioventù è noncurante, e si stupisce quando, ormai vecchia, ripensa alla sua ingenuità. Sono tante le riflessioni che potrebbero scaturire.

Brava (clap clap!) sei riuscita a comprimere molto, in poco. E anche questo è poesia!

Ora vado a leggermi altre tue poesie, ciao.

Luca ha detto...

Ciao Sira,
questo tuo componimento lo trovo un po' spezzettato a livello di ritmo, e trovo contraddittori alcuni passaggi.
"Assenti, in un presente orfano di passioni" lo trovo adeguato come concetto, perché dà l'idea in anticipo del fatto che si è spettatori di un proprio pezzo di vita, senza però poter fare nulla per cambiarne le sorti.
"complice di una metamorfosi annunciata" sostiene i due versi precedenti solo in parte, a mio modesto e dilettantistico avviso, perché mi viene difficile capire come il presente possa essere complice di una metamorfosi ( che è una causa, un processo iniziato nel passato, e non improvviso), e quindi lo vedo più come una conseguenza degli avvenimenti passati. Anche il ritmo, al mio profano orecchio, lo sento bruscamente spezzato, e non mi convince, però forse è voluto, e quindi si rispettano le scelte dell'autore.
"Spettatori increduli di un amore che ansimante non arriverà a domani" anche qui, ricollegandoci al verso precedente, non trovo coerente l'incredulità di fronte ad un qualcosa che già era annunciato ( metamorfosi annunciata), mentre spettatori mi piace perché richiama a quell' "assenti" dell'apertura.
" Eppure allora, era per sempre" Questa chiusa mi piace, perché si legge l'universale illusione di un amore, in un passato pieno di speranza che però il presente trasforma in qualcosa di diverso, e giustifica pienamente l'apertura della poesia.
A parte quelle incongruenze "temporali", che mi sembra di avere riscontrato, ed il ritmo, tutto sommato la lettura non è male, il messaggio passa bene comunque, e non è cosa da niente.

A rileggerti presto.

jj ha detto...

"eppure allora, era per sempre. " Insostenibile, come sempre, è il futuro.... ciao

cangio ha detto...

brava :-)

Marinella ha detto...

la vita che cambia perche' non da' mai a nessuno certezze. mi e' piaciuta marinella