Le mie miserie






Un altro giro, oste,
un altro giro di giostra!

Voglio volare più in alto
vedere le mie miserie 
confondersi con i campi arati

con i treni che bucano l’aria 
mentre fieri sfrecciano 
verso il sole

prima di affogare 
quel che resta di me.



Lungo i margini dei sensi






Ci separammo
ancor prima di unirci

non ci fu luogo
in cui non ripensammo
al frutto del peccato.

Non ci fu peccato
che facemmo mai
in nessun altro luogo.

 Noi, ai margini dei sensi,
solo in compagnia
delle nostre coscienze.






Figlio






Gli occhi di rugiada
brinano il parco adorno
e lo stupore amaro
impregna i glicini intorno.

Vola via il palloncino
e il sorriso tuo di neve,
svaniscono d'incanto
nel cielo d'iris e miele.

Mentre invento facce buffe
intenso un brivido scroscia,
un pensiero prepotente
si insinua e non mi lascia.

Chi mai vorrà
se non potessi un giorno io,
cancellar dal volto tuo
la delusione di un addio?