Eutanasia




Cosa ci fai tra le rovine
di quell'amore? 

Infranta è la teca
depredato l’incanto. 

Non indugiare
abbandona lo scempio. 

Tra le mine e le viole
traverserai campi arati
a nuova,
e tenue luce, seminati.




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6 commenti:

Arlette e Marinella ha detto...

arlette
Buona Pasqua Sira e Buona rinascita sulla strada che si deciderà di percorrere. Arlette

il 21/04/2014 alle 20:04

india 43

caspita che bella, spirituale e intensa marinella

il 21/04/2014 alle 20:54

Aedo ha detto...

Poesia intensa, incisiva, che mi è arrivata nell'anima. Bravissima!

Patty ha detto...

M E R A V I G L I O S A !!!! Un bacione,patty

Marinella ha detto...

ciao Sira, sempre elegante il tuo poetare e sempre bello marinella

Visegrip ha detto...

Vediamo se ho capito bene: un amore è finito, dopo un bel po' di tribolazioni e sofferenze. C'è stato da parte del soggetto una ultima illusione di poter rimettere in piedi il rapporto (il fugacissimo raggio di luce), ma l'altro/a ha dato un chiaro messaggio: "Fattene una ragione, tra noi è finita". Questi si convince. La relazione è chiusa e non è il caso di rimanere ad almanaccare e macerarsi sul passato. La colpa della fine dell'amore va divisa più o meno equamente tra i due.
Chiosa mia finale: domani è un altro giorno.

Trovo questa poesia assai liberatoria. Nella tristezza sento il desiderio di lasciare alle spalle le macerie e muoversi.
Sento la speranza di un futuro è ancora viva, che c'è ancora la possibilità di (ri)costruire.

Mi piace il ritmo. Le parole fluiscono agevolmente. Le righe spezzate danno loro spazio e respiro. E' un piacere anche per gli occhi, oltre che per le orecchie e la mente.
L'anima scalza è una gran trovata: rischia di ferirsi sui ruderi, ma sembra non abbia paura di passare sopra di essi. Chissà quanto si è indurita la sua "pelle" in quella relazione! Ottimo allenamento per non farsi più male nella successiva.

Unico refuso: "l'ultimo suo ," -> "l'ultimo suo,"

Vorrei commissionarti, se possibile, una poesia che sia un inno alla gioia esplosiva e pirotecnica!

Algazel ha detto...

l mio primo commento.. Sono emozionato!
Non sono un esperto, considerato che per la poesia è un gioco.
Cosa mi piace? Il ritmo, anche se io amo la cadenza metrica rigorosa. Le immagini usate sono che fanno parlare la natura, ma soprattutto l'ultimo verso che lascia il lettore inquieto nell'interpretazione di quel "vento".