Profumo di libertà




Intrigante si insinua tra sbarre 
di ruggine e abbandono.

 Su pareti di fumo si arrampica lento
e mi lascio impregnare,

 come se
 quel giorno non fu mai, 
come se
 mai sporcai le mani mie
e mai lasciai vuote le tue.



La sindone del cuore




Lo disperdesti là

nel sepolcro del tempo, nel fango,
tra le pieghe di un pomeriggio stanco
mentre cercavi un senso
tra odori vergini di un corpo acerbo.

Lo ritrovasti impresso
sulla sindone del cuore,
l'ultimo giorno
 di una vita senza amore.

Ladro



E poi
arrivasti tu
a trafugare le mie paure. 

Ladro...
a soqquadro 
mettesti i sensi
e furtivo 
mi rubasti l’anima.





Eutanasia




Cosa ci fai tra le rovine
di quell'amore? 

Infranta è la teca
depredato l’incanto. 

Non indugiare
abbandona lo scempio. 

Tra le mine e le viole
traverserai campi arati
a nuova,
e tenue luce, seminati.




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