Ospizi





Penisole fantasma 
 di bramose attese
tracimanti, 
mete obliate
di turisti distratti. 

Languiscono là,
su qui lembi di vita,
 carcasse d'anime 
  divorate dai ricordi.

Là, dove anche il sole è celato
in un'eclissi d’eterno novilunio. 




8 commenti:

Anonimo ha detto...

Bellissima poesia che in poche parole racconta un mondo portando allo scoperto ciò che l'egoismo degli uomini ha interesse a celare
Angelina

Anonimo ha detto...

Sensibilità con serietà reale e verbale! Brava sira! Sir Morris

Anonimo ha detto...

Penisole... è così Sira, nel momento in cui non possiamo essere più isola ma appendice passiva di qualcosa o qualcuno diventa dura intravedere il sole. Bei versi.
Arlette

Anonimo ha detto...

Cosa rimane oggi agli anziani, se non piangere e abbandonarsi ai ricordi? Eppure loro sono parte di noi....Bella poesia!
Aedo

Anonimo ha detto...

Bellissima poesia tragicamente reale nel più sconfortante dei modi. Brava,Steppenwolf

Dal sito Scrivere ha detto...


importante il tuo testo.. complimenti.. (santo aiello)

Molto apprezzata! un caro saluto! (Giovanni Ghione)

Bella.Complimenti (Sabyr)

Segnalata! Molto bella! Complimenti! (Maria Fiorella Corazza)

Complimenti mi piaceok (Francesco Rossi

Mariafiorella ha detto...

«Le mete di questi turisti sono i luoghi più tristi da loro visitati. Squallidi panorami di un viaggio senza emozioni. Poesia molto ben scritta e molto profonda!!!»
Maria Fiorella Corazza (12/01/2017

Santo Aiello ha detto...

«Nei versi di questa poesia, tutta la solitudine di quei luoghi di abbandono, di fine- vita. Carcasse d'anime... due parole per descriverne la pesante tragedia di quei luoghi. Ottima poesia. molto apprezzata.»
santo aiello (12/01/2017