La valle dei colori




T’immagino assorto
rimirare la valle vestita d’aurora 
che seducente attende l’alba
per denudarsi ancora.

(Dedicata all'amico Pino Ruscitti)




6 commenti:

Pino ha detto...

Grazie, gentile amica!
Non potevi rivelare, in modo più chiaro, quanto profonda sia, la tua sensibilità.

Scribacchino ha detto...

Uno stralcio velocissimo, che lancia però una miriade di sensazioni e interpretazioni.

Il soggetto è un pittore ed è fantastico, non ci sarebbe stata nessuna figura migliore per raccogliere una valle di colori, ma io ci ho visto di più.
Tu parli di una valle che all'alba si svestirà, per giacere con il pittore.
E allora ciò che viene dipinto diviene esso stesso soggetto senziente, che si fa possedere dal pittore.
Non è una trovata nuovissima, quella del poeta che fa letteralmente l'amore con ciò che dipinge, ma nel tuo pezzo l'ho trovata consona e ben resa.
È come se tu porti per mano il lettore su una scaletta fatta di tre gradini e nel passaggio fra il secondo e il terzo gli lasci la mano, facendo rimanere a mezz'aria quel piede alzato.
Non la continuare, va bene così. O comunque, se la continui, mantieni le emozioni, ma non gli stessi versi, che hanno per me una carica troppo forte e vanno tenuti soli.

A rileggerti! Ciao sira!

Giggino ha detto...

Non sono facili le poesie brevi, in pochi versi devi dare completezza e libertà di respiro, qui per me ci sei riuscita un unico neo secondo me quel " seducente " che se tolto renderebbe più sciolto musicale e libero il verso, ad ogni modo è un bel flash d'immagine.

Anonimo ha detto...

Del preludio i versi furon il corso...

Refusi ha detto...

Ciao Sira, a me piace giusto così com'è, e mi ci sono visto, seduto fra le brume mattutine fra cespugli di erica e aghi di pino. No non sono un pittore, solo un più modesto foto amatore pronto, col dito sul pulsante dell'otturatore, in attesa della giusta luce per fare click. Alla prossima

Ger ha detto...

Non è semplice commentare una poesia così breve, ma ci provo ugualmente.
Il contenuto è chiaro e mi piace immaginare l'aurora come una veste che indossa la valle, ma avrei voluto continuare a leggere, capire chi è per te l'uomo assorto (potrebbe essere un animale).
Io avrei continuato la descrizione di questo personaggio e avrei fatto capire solo nel finale che non si tratta di un uomo, ma per esempio di un Gufo.
Ecco, è bello pensare che sia un gufo.
Questa è quello che io immagino, ma vado troppo oltre e mi costruisco una storia che in realtà non c'è nella poesia. La poesia che hai scritto è solo un'immagine. Io l'avrei elaborata, considerando che l'inizio è promettente.
Ciao sira.

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