La Baia degli Angeli






Oscilla sinuoso il mare
nella Baia degli Angeli
mentre l’aurora
dipinge a pastello l’orizzonte.  

Annegata nei fondali 
è ormai la notte
e con lei le mie paure. 

Il sole si apre un varco
nel drappeggio di nuvole rosa
e crescere lo vedo lento
fino ad implodermi dentro. 

Risorto finalmente è il giorno
e sento già
diffondersi intorno
aria
di speranza nuova





5 commenti:

Anonimo ha detto...

india 43
sei molto brava marinella
il 25/12/2013 alle 16:33

verdefronda
Stupenda nella descrizione e nel contenuto profondo
il 25/12/2013 alle 22:00

Sir Morris
Complimenti per l'ottimistico movimento arpeggiato!
il 25/12/2013 alle 23:23

Julita78
bravissima..
il 26/12/2013 alle 01:02

gpaolocci
ottima nel profondo ottimismo ,e come diceva una canzone (eri cosi' cosi' ti vorrei ,) un saluto
il 26/12/2013 alle 11:25

Fabio Galletti Cacciari
Natura descritta mirabilmente rispecchia la Tua Anima
il 30/12/2013 alle 00:18

Refusi ha detto...

ciao Sira, credo che vi sia un affinità nel tuo e nel mio modo di vedere la poesia, per questo non sono la persona più indicata a lasciare commenti o critiche. Anche questo tuo componimento mi piace, sia nella struttura dell'insieme sia per l'immagine che riesce a creare in chi lo legge. Un piccolo appunto, io sostituirei quell'immenso con un atro termine, trovo suoni un po' troppo retorico e melenso.

Enrikus ha detto...

Eh... forse bisogna essere genitori per "sentirla" a pieno? Forse no, non so. Gran bella poesia Sira. Piuttosto semplice ( nel senso che è estremamente chiara) senza ricerca di paroloni o figure difficili da visualizzare. Non ho nulla da segnalarti per quanto riguarda lo stile, in quanto non sono un poeta né tantomeno m'intendo di metrica.

Solo quel "ode" riferito al rumore del cuore che batte, a parere mio stride con lo stile semplice e fluido che hai usato nel resto del testo. Capisco che "sente" sarebbe stato piuttosto brutto, sicuramente peggiore, quindi non so neanche dirti se hai fatto male a metterlo. Dico soltanto che stona in mezzo al resto, perché l'ho notato subito.

Le interpretazioni possibili sono innumerevoli ovviamente. Potrebbe trattarsi di una donna che resta improvvisamente sola, di un marito che muore, o, potrebbe trattarsi di una donna che sente straziante in fondo al cuore il dolore dei figli che vanno per la loro strada.

Qualunque sia, ottimo lavoro Sira. Bella poesia.

Refusi ha detto...

Mi associo ai commenti precedenti, non avrei nulla da aggiungere, anche a me la chiusa (i due versi finali) non convince molto, sembra fuori posto rispetto al resto dell'opera. Comunque complimenti

Letizia e Anglares ha detto...



Da Letizia

La descrizione di un'alba sul mare che diventa la metafora luminosa di una rinascita. Una descrizione nitida e precisa, senza parole troppo ridondanti.

Un messaggio, come dici tu, di speranza... Per l' Io del poeta e/o per persone che stanno vivendo la loro ora buia. Annegata è la notte (intesa come appunto la tristezza, la paura ecc), questo verso suona come una vittoria.

Non ci sono figure retoriche particolarmente complesse, non ci sono rime... Questo le conferisce un'aria semplice, senza orpelli, per un concetto che invece è molto forte: si può rinascere, si può sperare, si può superare.

Molto bella!


Mi fa piacere che ti sia piaciuta, ma ancora di più che tu abbia voluto comunicarmelo. Influenze arabe? Mi piace leggerla da destra a sinistra: si può superare, si può sperare, si può rinascere.

Ma a leggerla bene ci sta anche così, perché dopo una rinascita la speranza non ci abbandona. Si continua a sperare

che eventuali stati d'animo futuri possano essere superati allo stesso modo. Che ci si sia fortificati abbastanza, insomma.

Grazie Letizia.

Da Anglares


Una poesia di @Sira dai tratti spiccatamente pittorici? Come posso non lasciare un commento?

L'ho osservata per un paio di giorni ed eccomi qua. :)

L'alba come rinascita interiore, il titolo la lega ad un luogo di cui ritrai sensazioni visive.

L'aggettivo sinuoso conferisce una sensazione di forza sommessa, a cui si contrappone il tono pastello dell'aurora. Quel suo sorgere pacifico quieta i turbamenti notturni.

È un'immagine visiva che prepara il sorgere di un'emozione.
Il mare in questa poesia rappresenta la notte contrapposta al cielo, che porta i segni del giorno nascente. Si racchiude in sé, avvolgendo le apprensioni che aveva alimentato. Questo svanire è un annegare (morire), a cui il componimento contrappone un nascere. La geometria emotiva è ben rappresentata.

Ecco che il ritratto visivo va a coincidere con il sentimento nuovo. un passaggio che tiene assieme questi momenti tali da dare forma sensibile a un sentimento.

Nel quarto verso ho avvertito qualcosa di forzato nella forma, forse l'esigenza di una pausa, ad esempio una virgola dopo crescere. Il risorgere del giorno conferisce un senso ciclico al sentimento che qui si esplicita nel suo significato di speranza.

Giochi molto bene il parallelo tra le sensazioni visive e l'esposizione dei sentimenti, gli elementi esposti nei versi si confrontano modulando le suggestioni e scandendo quel sentimento di rinascita: mare-cielo, speranza-paure, giorno-notte, annegare-risorgere, l'ormai-il nuovo, il sinuoso oscillare-il dipingere a pastello, l'oscurità dei fondali-il varco tra le nuvole. Una poesia retta sulle simmetrie; nello spazio tra questi termini crei il tuo atto poetico.

Anche la scelta delle immagini visive è ben dosata e contribuisce fortemente a rendere vivida la descrizione.

Scomponi nei versi un'emozione, scandendola con la solita sapienza. Intima e suggestiva.

Complimenti.

Alla prossima.