Dolce mi culla




Dolce mi culla
l'onda dei sogni
nel mare della notte.



L'estate



E improvvisa,
nell'inverno dei tuoi anni,
l'estate.



Notte di mare



Vorrei essere là
quando scivola l'onda
sullo scoglio nudo,

quando il vento
respira lento
tra le maglie 
di un’amaca stanca.

Vorrei essere là
con gli occhi 
colmi di stelle
e l'anima intrisa di sole.


La casa di vento





Il giorno intona le ultime note
che fievoli risuonano 
nel buio che avanza. 

Un lampione si accende
sulla tua casa di vento e il manto,
lacerato dalle stelle, cala lento.

Non c'è voce che squarci il silenzio
che gelido ti avvolge
e lentamente sei ingoiato dalla notte.

Da un’ennesima, lunga,
interminabile notte.




Se fossi fiume

                             



Se fossi fiume
 traghetterei i tuoi pensieri
dall'altra parte della riva,

ma altro non sono 
che una zattera
in balia della corrente.



L'ultimo spettacolo




E mentre sul palco cala il sipario
ti prepari a lasciare il teatro.

Nel silenzio oscuro
il fruscio di un battito d'ali.



Notte



Notte, notte,
mia dolce oasi,
spogliami dalle paure
e rivestimi di sogni.


Trascorri lenta
come lento trascorre
un giorno di dolore

e quando andare dovrai
fallo in silenzio
affinché 
la luce del giorno 
mi trovi ancora addormentata