A braccia vuote



Se avessi avuto più coraggio
ignorato quelle ombre.

Se avessi più forte
abbracciato il pensiero.

Se avessi spogliato il mio tempo
della veste d’eternità. 

Se avessi, se avessi,  
mille volte se avessi,
ora saresti qui bambino mio,
qui, tra le mie braccia

e non avrei saputo mai
che i baci perduti
sono quelli più amari
e le braccia vuote
quelle più fragili.




11 commenti:

Anonimo ha detto...

"Il rimorso per non aver fatto tutto, per la parte più importante di te stesso, e l'amara, angosciosa realtà del non ritorno, sono resi tangibili da parole semplici, ma profondamente umane."

Pino

Anonimo ha detto...

Sir Morris
Molto apprezzata!
il 18/12/2013 alle 21:59

cangio
piaciuta :-)
il 20/12/2013 alle 10:01

Anonimo ha detto...

La vita è piena di se, anche di se terribili come questo, ma indietro non si può tornare, si può soltanto andare avanti vivendo meglio che si può. Benvenuta Sira, ma non ti aspettare molto da questo posto, una volta era bello e florido adesso sono rimaste soltanto poche persone aride totalmente disinteressate a confrontarsi e a condividere emozioni, ciao paolo martinelli

Anonimo ha detto...

Anonimo il 18/12/2013 18:38
piaciuta. triste, indica un vuoto incolmabile, un rimpianto infinito

Millika ha detto...

La tua è una poesia molto triste e troppo ''sentita'' per essere opera di immedesimazione e deduco sia frutto della tua esperienza. Mi ha colpito sin dal titolo che già dice molto e ammiro il coraggio per averla postata. C'è un dolore profondo, il dolore di una donna per quel senso di vuoto, non so se dovuto ad un aborto o per ciò che sarebbe potuta essere... un vuoto più vivo di qualsiasi altra presenza.

Oiram Id ha detto...

il tema è molto delicato e soprattutto molto femminile, il rischio è quello di cadere nel banale ma qui invece il trasporto non solo è convincente, ma annulla i pensieri, ipnotizza fino alla fine. C'è tutto il tuo pathos dentro e coinvolgi il lettore anche per la chiarezza dei contenuti. Brava.

gran parte delle sensazioni sono certamente suscitate dalla tematica stessa, ma la sobrietà espressiva da te usata le caratterizzano e le fanno tue, quindi quel che ho provato è causa tua, non del tema. RiBrava.

Qui però si prendono in esame poesie e non bei pensieri posti in maniera elegante, quindi mi permetto di immaginare le tue parole come se si colorassero di quel pathos che ha ti ha suggerito questa composizione. Parole ad effetto, secche, piene di contenuto. Poi, quando sottolinei il contrasto finale, potevi sbizzarrirti nel far vibrare corde più delicate e, senza ridondare, potevi commuovere, far emozionare di più. Con un tema del genere si potevano suonare arpe e violini.

C'è sensibilità, c'è anima, mi mancano i canti dei cherubini, ma sono certo che li leggerò presto.
Complimenti.

Uno qualunque ha detto...

Se sbaglio correggimi, ma pare che qui si affronti il tema dell'aborto e dei rimpianti che si porta dietro. In questo senso la poesia rende, anche se avrei osato di più, perché il tema è abusato. I baci perduti sono quelli più amari: è una triste verità, e ci può stare.
Nella chiusa, per meglio ricollegare il respiro di lettura, toglierei quel "sempre":

e le braccia vuote
quelle più fragili.


Comunque brava.

Chiara ha detto...

Non so e non voglio sapere... un figlio perduto o non voluto ma questi versi mi attanagliano l'anima. Io sono stata 7 anni a fare sempre lo stesso sogno: un bambino che mi cadeva dalla braccia, poi è arrivata mia figlia ed è svanito. ... i baci perduti sono quelli più amari e le braccia vuote quelle sempre più fragili... splendidi, toccanti versi molto sentiti. Un abbraccio Sira.
Chiara

Alessandro ha detto...

Tutti, credo, ci sentiamo fragili e vorremmo essere più forti. Spesso riusciamo a esserlo per gli altri ma non per noi stessi.

Marisol ha detto...


Molto bella, complimenti (Marisol58)

Toccante e profonda ..... (Stefano Figoli)

Marisol58 ha detto...

«Grande rimpianto ed amarezza in questi bellissimi versi. Stupenda poesia.»
Marisol58 (13/01/2017)