La nostra Poesia (Alla mia mamma)




Mi donasti la vita
in un alba lontana di maggio

fummo sangue nel sangue
sino al primo respiro

quando il mio pianto 
ruppe il silenzio

e il tuo gesto
divenne poesia.




Veglia




Non si ode un battito
nel cuore della notte
gonfie di buio
le ore passano silenti. 

Nessuna notte 
fu mai così lunga
nessuna mano  
così lontana. 

Ma anche domani 
la stella madre arriverà 
e sarà di nuovo giorno
e sarà di nuovo vita.




A braccia vuote



Se avessi avuto più coraggio
ignorato quelle ombre.

Se avessi più forte
abbracciato il pensiero.

Se avessi spogliato il mio tempo
della veste d’eternità. 

Se avessi, se avessi,  
mille volte se avessi,
ora saresti qui bambino mio,
qui, tra le mie braccia

e non avrei saputo mai
che i baci perduti
sono quelli più amari
e le braccia vuote
quelle più fragili.




L'arcobaleno





Chiuso hai gli occhi
al mondo
e aperti li hai
al cielo
ed è stato il più
bel arcobaleno.

Sei stato risa
sei stato gioco
sei stato gioia.

Sarai pensiero
costante e incessante
nel cammino 
che mi separa da te.





Risveglio



Dal grembo della notte
nasce il giorno
e i primi vagiti
risuonano nella stanza
come un canto di sirene 
che seduce, soave,
per poi, fra gli scogli,
farti naufragare.



All'origine di noi






All'origine di noi
solo spazi tra le virgole
del tempo.
Un inverno avaro quello
ma noi lì, persi,
a sgusciarci il cuore.

  Al confine di noi
 spazi infiniti
celano i voli
che non abbiamo
più osato.

 

Tutto in un respiro



Una brezza nuova

e giù
roteando plani

dal letto di foglie
già rimpiangi
gli alberi ormai lontani



Il carro della vita

                        



Sotto il cielo nudo
coriandoli di noi.

Maschere sfilano
sul carro della vita.