La casa di vento





Il giorno intona le ultime note
che fievoli risuonano 
nel buio che avanza. 

Un lampione si accende
sulla tua casa di vento e il manto,
lacerato dalle stelle, cala lento.

Non c'è voce che squarci il silenzio
che gelido ti avvolge
e lentamente sei ingoiato dalla notte.

Da un’ennesima, lunga,
interminabile notte.




2 commenti:

Anonimo ha detto...

india 43
ma dopo ogni notte torna l'alba....ciao marinella

il 03/01/2014 alle 09:41

atena
Oddio, Sira, la notte, l'interminabile notte... Come hai reso bene l'angoscia del buio.patty
il 03/01/2014 alle 11:08

cangio
brava :-)
il 03/01/2014 alle 11:32

Sir Morris
Eterna!
il 03/01/2014 alle 13:06

GaudenzioI
molto bella....brava davvero
il 03/01/2014 alle 17:11

Fabio Galletti Cacciari
Se Tu fossi una pittrice direi che appartieni agli impressionisti, se non altro per la classe e la maestria nello scegliere le parole pennellate nell'anima, un brivido surrealista però... sempre alla fine...BRAVISSIMA
il 03/01/2014 alle 19:24

Aedo
I tuoi versi sono entrati direttamente nell'anima con la forza delle emozioni. Prima il lampione, poi l'interminabile notte. Eppure, stai certa, il lampione si riaccenderà..... Brava!
il 03/01/2014 alle 19:58

sira
Ma Grazie!!!

Refusi ha detto...

Ciao Sira. Devo dire che anche questa volta hai scritto qualche cosa che a me piace, la trovo bella ma, non so' ho l'impressione che manchi qualche cosa, una motivazione, la ragione di questa solitudine e di questo senso di assenza appunto. Trovo notevole la prima strofa


Il giorno intona le ultime note,
che fievoli risuonano
nel buio che avanza,
mentre adagi i pensieri
sul tuo letto di foglie.

E' come ascoltare il notturno di Chopin che lentamente si spegne senza che nessuna orecchia lo colga. Un precoce autunno indesiderato. (sul tuo letto di foglie)

Buona anche l'idea di ridurre progressivamente le dimensioni delle altre strofe. Creano la sensazione di qualche cosa che si perde allontanandosi nel tempo. Nel complesso non posso che apprezzare. Alla prossima

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